1 luglio 2016 CentroParadoxa

Perché ci piace la pubblicità di Air France

 

Fate un esperimento: guardate questo video e poi riflettete sulle sensazioni che vi ha trasmesso.
Ho posto questa stessa domanda a un piccolo campione, definiamolo casalingo (sono gli amici e i parenti che mi sopportano di buon grado, o almeno spero), in fascia di età 14/53 anni, senza nessuna pretesa di validità statistica. Il feedback, seppure espresso in modi differenti che mi hanno costretto con i più giovani a decostruire il termine figo nelle sue varie componenti, è stato più o meno lo stesso: curiosità, leggerezza, piacevolezza, energia, naturalezza.


Questo è il motivo per cui ci piace: non ci parla di rotte, servizi e costi, non fa comparazioni, non ci dice che risparmieremo il 15%. Per 45 secondi ci distrae e ci diverte, mostrandoci bellezza, amore, cura, energia, grazia e ancora amore. Tutte cose che ci piacciono, tutte cose che ci fanno stare bene. E per tutto il video le persone si dondolano nello spazio, sono sollevate da terra, per cui alla fine riconoscere la sagoma della fusoliera di un aereo e associare lo spot a una compagnia aerea viene naturale. Ci hanno condotti, grazie alle immagini, alla musica (Warm in the winter dei Glass Candy), ai colori, al movimento, esattamente dove volevano: la comunicazione emozionale ha vinto.
E non lo guardiamo una volta sola, ma una, due, tre, quattro, in una sorta di trance psichedelica di piacevolezza.
Poi magari, per motivi di prezzo, scegliamo Ryanair, ma il desiderio di viaggiare con Air France resta.

Melania Curci